Donne vittime violenza anteprimaLe donne che stanno affrontando, o hanno affrontato, situazioni di violenza possono accedere a specifiche misure di supporto pensate per favorire l’indipendenza e la tutela personale. Tra queste rientrano il Reddito di Libertà e il Congedo per vittime di violenza, due strumenti importanti per accompagnare i percorsi di uscita dalla violenza.

 

REDDITO DI LIBERTA'

Si tratta di un aiuto economico destinato alle donne seguite dai centri antiviolenza riconosciuti a livello regionale e dai servizi sociali. La misura è pensata per sostenere il raggiungimento dell’autonomia abitativa e personale, oltre a contribuire alle esigenze educative e formative di eventuali figli minori.

Caratteristiche principali

  • Importo fino a 530 euro al mese (importo aggiornato nel 2026)
  • Durata massima di 12 mesi, erogati complessivamente
  • Compatibile con altre prestazioni di sostegno al reddito (come ADI o NASpI)

Chi può richiederlo

  • Donne italiane o cittadine dell’Unione Europea residenti in Italia
  • Donne provenienti da Paesi extra UE in possesso di regolare permesso di soggiorno o titolari di protezione internazionale

CONGEDO PER DONNE VITTIME DI VIOLENZA

Questa misura consente alle lavoratrici di sospendere temporaneamente l’attività lavorativa per seguire un percorso di protezione certificato.

Durata e utilizzo

  • Fino a 90 giorni complessivi
  • Fruibili entro un periodo di 3 anni dall’inizio del percorso
  • Utilizzabili sia a giornate intere sia su base oraria, esclusivamente nei giorni lavorativi

Destinatarie


Possono accedere al congedo diverse categorie di lavoratrici, tra cui:

  • dipendenti del settore privato (incluse apprendiste e dirigenti)
  • lavoratrici agricole
  • addette ai servizi domestici e familiari
  • dipendenti della Pubblica Amministrazione
  • lavoratrici autonome e iscritte alla Gestione Separata

Indennità

Durante il periodo di congedo è riconosciuta un’indennità pari al 100% della retribuzione, anticipata dal datore di lavoro in busta paga.