Ciao Morena 

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Morena ci ha lasciati oggi, 12 Gennaio 2026, pochi giorni prima del suo sessantaquattresimo compleanno.

Il suo percorso sindacale in Cgil inizia alla fine degli anni ‘80 come delegata dell’Azienda Farmacie Comunali di Bologna, dalla quale esce in distacco ex legge 300/1970 dal 1988 al 1994.

Da subito Morena dimostra una forte propensione per l’attività di tutela, sui temi di carattere previdenziale ed assistenziale, che approfondisce con tenacia e caparbietà.

L’attività di “sindacalista della tutela” la porta ad entrare a pieno titolo nel patronato Inca della Cgil di Bologna, frequentando anche diversi uffici di zona.

Lo studio e la forte sensibilità sindacale conducono Morena a diventare riferimento sui temi previdenziali per tutta la provincia di Bologna, con attenzione anche agli ambiti di contenzioso legale, ed anche referente per le Associazioni nate dopo la strage del 2 Agosto 1980 e della “Uno bianca”, per vittime e famigliari.

E’ stata poi componente del Comitato provinciale Inps di Bologna in rappresentanza della Cgil.

Nel 2012, Morena viene chiamata a coprire il ruolo di Coordinatrice tecnica dell’Inca Cgil regionale dell’Emilia Romagna, ruolo che non ha più abbandonato fino ad oggi.

Come referente regionale per la previdenza e l’assistenza, con dignità di Direttrice, ha rappresentato la nostra regione nei gruppi tecnici nazionali, divenendo presto un riferimento anche per l’Inca nazionale e per molte regioni.

L’intelligenza, l’impegno, la preparazione, fanno di Morena Dall’Olio una stella polare per il mondo dei patronati, in particolare per il raggruppamento del Cepa (Inca, Inas, Ital e Acli) ed un’interlocutrice stimata per l’Inps regionale dell’Emilia Romagna.

La sua scomparsa lascia un vuoto enorme e non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano, per la schiettezza, la lucidità e l’onestà intellettuale.

Le compagne e i compagni di tutta l'INCA Emilia-Romagna

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Le parole di Francesco Barigozzi - Coordinatore regionale INCA Emilia-Romagna

"Abbiamo sofferto con te, per un'ingiustizia assoluta che la vita ti ha riservato. Il dolore assurdo di vederti, impotenti noi, restare prigioniera del tuo corpo, ci ha atterrito. Questi mesi di affetto senza speranza, lasciano tutti noi svuotati, sfiniti, con un senso aspro di ribellione verso la vita, la natura, il tempo. E tu ci hai insegnato la dignità, la forza, la lucidità, come una pietra di paragone che resterà nella nostra memoria per sempre. Sentiremo ogni mattina risuonare la tua sonora e franca risata, dopo avere subito i tuoi implacabili no. Non è giusto, Morena. Ti cercheremo per molto tempo ancora e ti ritroveremo ogni giorno nelle pieghe di un discorso, nella sfumatura di una battuta, nella penombra di un'immagine, perché sei e sarai per sempre, parte di noi. "

 

Morena