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RIDER: INFORTUNIO RICONOSCIUTO ANCHE A IMOLA

Durante una consegna a Imola, una rider di 36 anni è rimasta coinvolta in un incidente. Ha dovuto fermarsi per 22 giorni. Quello stop è stato poi riconosciuto come infortunio sul lavoro: l'Inail le ha erogato l'indennità economica, grazie all'assistenza del Patronato Inca Cgil di Imola.

Dietro il riconoscimento c'è un passaggio decisivo: la denuncia formale dell'infortunio a Deliveroo, la piattaforma per cui lavora la donna. Senza quella denuncia, la pratica Inail non sarebbe mai partita.

La vicenda non è chiusa. Se dall'incidente dovessero emergere danni permanenti, il Patronato continuerà a seguire la lavoratrice, stavolta con il supporto del proprio medico legale, per far riconoscere anche quell'indennizzo.

Tra i primi casi in Italia

Quello di Imola è uno dei primi casi in Italia per la categoria dei rider. 

Due riconoscimenti, dunque, che però restano eccezioni. La maggior parte degli infortuni tra i rider non viene denunciata. Le ragioni non sono una sola: la precarietà del lavoro, la scarsa informazione sui propri diritti, le barriere linguistiche per chi arriva da un altro paese, una burocrazia che spesso va affrontata da soli.

La copertura Inail vale per tutti

Il caso di Imola lo dimostra: la copertura Inail tutela i rider a prescindere dal contratto, indipendentemente dal fatto che ci sia una collaborazione, una partita Iva o altro. A essere coperte sono le spese mediche, l'indennità per i giorni di stop, il risarcimento per eventuali danni permanenti.

Cosa fare in caso di infortunio

Per aiutare i rider a orientarsi, nel 2025 Nidil Cgil e Patronato Inca hanno preparato un vademecum. È stato presentato con il lancio di "Riders for rights", una campagna che prevede assemblee sindacali in 17 città italiane - Roma, Milano, Torino, Palermo tra le altre - con distribuzione di materiale informativo e dispositivi di sicurezza: gilet ad alta visibilità, impermeabili, borracce termiche.

Chi si infortuna sul lavoro, o nel tragitto verso il lavoro, ha diritto a un'indennità economica per i giorni di stop, a un pagamento in caso di danni permanenti, a cure mediche gratuite e al riconoscimento delle malattie professionali.

I passaggi da seguire sono quattro:

  1. andare subito al pronto soccorso, specificando che si tratta di un infortunio sul lavoro
  2. farsi rilasciare il certificato medico inviato all'Inail
  3. portare il certificato alla sede Nidil o Inca più vicina
  4. comunicare l'infortunio alla piattaforma, indicando il codice del certificato